home Page Storia

 

 Per favorire la composizione sintetica  il tema è stato diviso nei tre sottocapitoli seguenti (cliccare per aprire il capitolo):

-- Primi insediamenti ed evoluzione

-- Prime dominazioni ed evoluzione Politica

-- Storia di una Comunità Cristiana

 

-- Note de redattore (Peppino).(P) Il contenuto dei vari capitoli deriva da:

 

-- estratti da uno scritto di Elio Gentili per la Famiglia Bosina, ( Archivio Parr. Rasa) (EG)

-- estratti  da appunti di Silvano Colombo " Pochi sassi per guadare il fiume della storia". (Archivio  Parr. Rasa) (SC)

-- estratti dal libretto "Rasa cenni storici con illustrazioni" di Angelo Domenico Bianchi. (Archivio Parr. Rasa) (ADB)

-- estratti dalla pubblicazione "Storia di una comunità Cristiana" di Fausto Zavattoni.  (Archivio Parr. Rasa) (FZ)

 

    

  

                                         Primi insediamenti ed evoluzione

 

 

 

Prime avvisaglie di insediamenti.

(EG) Le origini della Rasa si perdono nella notte dei tempi: una notte illuminata, tuttavia, dal reperimento di una necropoli di epoca romana: la necropoli di Rasa.

Un  prato  ben esposto al sole, facilmente accessibile (La Riana), com'era d'uso allora per le sepolture, testimonia che nei primi secoli  dell'era volgare la Rasa era già abitata da gente non primitiva, che possedeva suppellettili e monete coniate, ed era quindi uscita dalla penombra della preistoria golasecchiana.

(SC) La presenza di 11 tombe a cremazione, tra le 42 scoperte nel 1917, potrebbe non escludere insediamenti più antichi.Il tipo di materiale reperito:vasellame, monete e cesoie per la tosatura, oggi esposto nel museo di Villa Mirabello, sembra escludere la presenza di avamposti militari ma solo, quella di popolazioni dedite all'agricoltura ed all'allevamento del bestiame.

 

Primi insediamenti con carattere stabile

(EG) Anche se alcuni documenti d'archivio permettono di affermare che nel XIII secolo La Rasa era già popolata e già scossa da questioni relative alle proprietà e ai confini, dobbiamo risalire alla fine del XV secolo per avere una chiara idea della consistenza di questo nucleo abitativo. Una sessantina di persone dedite alla pastorizia, all'agricoltura ed allo sfruttamento dei boschi  suscitarono l'attenzione dell'Arciprete del Sacro Monte, il piacentino Mons. Fabrizio Morliani, che decise di costruire per loro una chiesetta: l'attuale chiesa di San Gottardo.

 

Il borgo si amplia e si definisce

(SC) Immediatamente  a monte della Chiesina si sviluppa il primo nucleo abitativo; in un "censimento di anime", fatto nel 1574, si indicano 13 case.

(EG) Nel XVI sec. gli abitanti superano il centinaio e già si configurano i rioni. Il più antico è il Cantun Gall, così chiamato dal casato dei Galli che vi dimoravano. Gli altri rioni sono nati nei secoli successivi: "Fonderia" caratterizzata da una officina per fusione di campane, "Ronchetto" per la presenza di campi coltivati o ronchi.  Nella seconda metà del secolo XIX la Rasa superava i 400 abitanti ed i vari possedimenti erano già elencati nel catasto (introdotto nel XVIII sec.da M. Teresa D'Austria). Vari  fattori cooperavano alla stabilità e all'incremento del paese: primo fra tutti la strada che da Varese si inoltrava nella Val Cuvia, la disponibilità di acque, di legname, di pascoli e di  cave per calcio e sasso nero, non da ultimo (ADB) la presenza di due fornaci per calce. Le tappe salienti per raggiungere i tempi nostri possono essere così sintetizzate :  (1870>1904) Costruzione nuova Chiesa Parrocchiale (SC).--    (1899) Il Cimitero viene spostato dalla vecchia posizione, oggi casa Parrocchiale/Scuola Elem., al posto attuale (FZ). --   (1905>1908) Costruzione dell'Asilo (FZ).--   (1907)Inizio costruzione casa Parrocchiale (FZ.). --  (1909) Arriva l'energia elettrica (FZ).--  (1929) Inaugurazione Scuole Elementari(SC).--  (1939>......)Costruzione Oratorio(FZ).

Nel contempo la popolazione cresceva velocemente (FZ): (1896) 350 abitanti, 40 famiglie. (1908) 436 abitanti, 93 famiglie.(1936) 530 abitanti.

                                                              (Ritorno a Storia)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                             Prime dominazioni ed evoluzione Politica

 

 

Premessa (Peppino) (P)

Lontana da me la pretesa di "tracciare" una completa e documentata storia delle dominazioni e delle evoluzioni politiche avvenute nel nostro piccolo territorio nei vari secoli. E' però altamente probabile che le vicende di Rasa si confondano con quelle più importanti e largamente studiate che hanno coinvolto l'alto milanese.

Un' ampia documentazione dei fatti può essere ricavata da: VARESE vicende e protagonisti (a cura di Silvano Colombo)(Ed. Edison)

Una pregevole sintesi dal volumetto: VARESE e la sua Provincia (a cura di Giorgio Bianchi)( Ed. Carducci)

Lascio volentieri "la pretesa" suddetta agli esperti che desiderino eventualmente dedicare, anche a noi, un poco del loro tempo.

 

Vorrei tentare però di dare una risposta (speriamo corretta) almeno a due domande:

-- la Rasa dipendeva anche politicamente dalla Chiesa del Sacro Monte all'inizio del secondo millennio?

-- perchè la dipendenza da Velate (durata fino al 1927) e non da Varese nei secoli successivi?

 

Dipendenza politica (oltre che religiosa) dalla Chiesa del sacro Monte

Nel X secolo, l'alto milanese sotto il dominio dei Franchi, viene diviso in Contadi e questi in Pievi; la Pieve di Varese, governata anche politicamente dall'Arcivescovo di Milano, assume un valore strategico. La Chiesa del Sacro Monte diventa pertanto molto influente sul nostro territorio.

 

Dipendenza dal borgo di Velate

Nel XI secolo, con i Longobardi, venendo a scemare la struttura dei contadi, prendono corpo strutture più decentrate nei vari borghi e desiderose di distaccarsi da Milano.

Velate "capitanata" da Valvassori molto importanti e con privilegi che la stessa Varese assunse molto più tardi, ottenne  gradualmente il controllo politico sullo stesso Sacro Monte e quindi anche sul nostro territorio.

(ritorno a Storia)

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                  Storia di una Comunità Cristiana

 

                         Primi segnali dell'inizio di una storia (fino al 400)

(P) Non è chiaro l'inizio di questa grande "Storia" della nostra piccola Comunià. Quello che è certo è (ADB) la mancanza di testimoni della religione cristiana nelle tombe rinvenute nella Necropoli di Rasa di epoca romana. Negli appunti di (SC) viene citato il parere di uno studioso (Magni) che indica la trasformazione dell'antico popolo di Rasa, in Cristiani sulla fine del IV secolo.

 

                               Un periodo "grigio (dal 400 al !500)

(P)  Quello che parrebbe ovvio è che la cristianizzazione formale (battesimo) sia avvenuta graduamente; quello che è certo è  che, (SC) poichè  l'influenza territoriale della comunità religiosa del S. Monte era già molto forte a partire dal X-XI secolo ( per i possedimenti di questa sul nostro territorio), (P) questa determinò gradualmente la quasi totale adesione, più o meno spontanea, della nostra popolazione alla comunità Cristiana. La dipendenza alla Parrocchia del S. Monte durò fino al 1908.

 

                              Un periodo documentato (dal 1500 al 1908)

(EG) La decisione dell'arciprete del S. Monte, Mons. Fabrizio Morliani, di costruire una Chiesa in Rasa intitolata a S. Gottardo, venne a compimento nell'anno 1500. Da quell'anno un sacerdote scendeva ogni domenica dal S. Monte per celebrare la Messa ed insegnare il catechismo. Il bene passò successivamente alle Suore Romite che  ne curarono la suppellettile. (FZ) Dal 1796 un sacerdote si stabilì permanentemente nella casetta attigua alla Chiesa come coadiutore di S. Maria del Monte.

 

    -- I preti coadiutori.(FZ)  Francesco Bianchi (1729-1740) fu il primo, seguirono: G. Battista Parietti (1740-1746), Francesco Riva (1746-1749, Tommaso Piccinelli (1756-1806), Pietro Tarchetti (1806-1812), Natale Bay (1812-1817), Giuseppe Cattorini (1818-1824), Pietro Stoppani (!824), Pietro Campugnani (1825-1830), Paolo Franzoni (1830-1847), Antonio Riva (1847-1849), Amabile Florio (1849-1871), Giuseppe Vegezzi (1871-1894), Carlo Molteni (1894), Isidoro Visconti (1895-1906) fu l'utimo.

 

     -- Tappe della graduale autonomia. Permesso di conservare il SS. Sacramento in S. Gottardo (1797), permesso di impartire Benedizioni con il SS. Sacramento (1798), Primo battesimo in Rasa (1799) ( prima venivano impartiti nel Santuario) , permesso per Messe solenni cantate ed "omelia"(1818), distacco dalla Parrocchia del S. Monte e (EG) nomina della comunità religiosa di Rasa a Delegazione Arcivescovile (1906).

 

     -- Segni tangibili dello sviluppo della comunità religiosa. (FZ)  Costruzione del campanile della Chiesa di S. Gottardo (1710), ampliamento del Coro e nuovo altare (1774), innalzamento campanile (1797), trasformazione dei locali adiacenti alla Chiesa in "Canonica" (1729), istallazione delle tre campane ed orologio sul campanile (1822), inizio lavori per le fondazioni della nuova Chiesa (1870), consacrazione nuova Chiesa (1896), costruzione campanile (1904), inizio costruzione della canonica attuale (1907).

 

                                 Rasa diventa Parrocchia (dal 1908 a tutt'oggi)

(EG) Con decreto Regio Rasa diventa Parrocchia autonoma a partire dal 19 dicembre 1908 con denominazione "Santa Maria Degli Angeli". (FZ) Il primo Parroco fu D. Ercole Terruzzi che rimase alla Rasa fino al Febb. 1935. Seguirono D. Ermenegildo Codarri (1935-...................... ........... ........................................

 

 

 

 

 

(Ritorno a Storia)